Nelle bande radio utility (generalmente nelle bande HF) vi sono delle stazioni che trasmettono FAX da tutto il globo. Si trasmettono dai giornali ai bollettini meteo alle immagini satellitari e molto altro, ovviamente le utility che a noi interessano sono le stazioni che trasmettono i METEOFAX ovvero cartine meteorologiche e rapporti meteo. Qualcuno potrà dire:”Ma come,  nell’era dell’internet 2.0 ancora si usa la radio?”. Ebbene si, ancora si usa ed è un sistema di comunicazione che sarà sempre usato. Il perché è presto spiegato: pensate ad esempio alle imbarcazioni che non hanno connessione internet, l’unico modo per poter comunicare e ricevere informazioni è via radio. Pensate ad una calamità naturale, come ad esempio  un evento sismico. Se distruttivo potrebbe far cadere qualsiasi forma di comunicazione (ponti radio cellulari, linee telefoniche) lasciando così le aree coinvolte isolate dal resto del mondo. Anche qui ci viene in soccorso la radio.  E le bande HF (ovvero lo spettro di frequenza che va dai 3 Mhz ai 30 Mhz) sono le più affidabili poiché anche con poca potenza ci permettono di effettuare collegamenti a lunga o lunghissima distanza. A differenza infatti degli altri spettri di frequenza VHF e UHF le HF (onde corte) sono soggette alla ionizzazione dell’atmosfera che ha la capacità di far “rimbalzare” le onde radio scavalcando così gli ostacoli (ad esempio montagne, mari etc…) e permettendoci di comunicare anche agli antipodi. Fatta questa piccola premessa veniamo ai nostri METEOFAX. Avete mai sentito il suono che produce un fax tradizionale in trasmissione? Sicuramente molti di voi si, ebbene il fax meteo ha il medesimo suono, solo che invece della linea telefonica utilizza le onde radio, le HF appunto. Nel fax tradizionale abbiamo lo stesso apparecchio che si occupa della trasmissione e della ricezione. Con la radio è un pò diverso. Innanzitutto bisogna munirsi di un apparato ricevente (RX) che copre le frequenze adibite a questo tipo di trasmissioni. Nella maggior parte dei casi queste stazioni trasmettono su frequenze radioamatoriali o comunque nelle immediate vicinanze. Niente paura però, non bisogna avere un nominativo ministeriale per poterle ricevere. In Italia da qualche anno si può fare radioascolto liberamente,  senza nessun tipo di autorizzazione, ovviamente solo nelle frequenze radioamatoriali, con apparati appositi chiamati scanner radio. Questi apparecchi sono progettati SOLO per la ricezione. Per la trasmissione ci sono altri tipi di apparati detti TX/RX e per il loro possesso ed utilizzo è obbligatorio avere una licenza di stazione di radioamatore. Una volta procuratoci il ricevitore abbiamo bisogno di un computer dotato di ingresso audio e di un software per la decodifica. In questo VIDEO il sistema all’opera.

LE FREQUENZE

La ricezione delle stazioni METEOFAX in Italia è abbastanza buona (ovviamente tutto dipende dall’antenna). Nella tabella che segue la stazione utility di Amburgo, Germania, quella più facile da ricevere anche con uno scanner economico. Nella parte alta della tabella trovate la frequenza espressa in KiloHertz, la sigla della stazione, gli RPM e IOC che vanno impostati sul software per una corretta ricezione (ne parleremo in un prossimo articolo), l’antenna, la potenza con cui la stazione trasmette ed il QTH che nel codice radio internazionale detto CQ è il luogo in cui si sta trasmettendo.

 

kHz Sigla  RPM IOC    Antenna  Potenza Stazione
3.855,0 DDH3 120/576 verticale 10 kW Hamburg Meteo
7.880,0 DDK3 120/576 verticale 20 kW Hamburg Meteo
13.882,5 DDK6 120/576 verticale 20 kW Hamburg Meteo
15.988* DDK7 120/576 verticale 20 kW Hamburg Meteo

Le carte meteorologiche indicate con le sigle ASXX (analisi) e FSXX (previsione a 24 ore) vengono emesse dall’UKMO  quattro volte al giorno alle tradizionali ore sinottiche 00, 06, 12, 18 UTC mentre le altre carte meteofax indicate come MSLP (Mean Sea Level Pressure) con la previsione da 36 a 120 ore di isobare e frontisono emesse quotidianamente con tempistica variabile.  E’ pertanto possibile che una previsione, ad esempio a 72 ore (carta MSLP-72) sia meno recente della previsione a 60 ore (carta MSLP-60) oppure della carta di analisi al suolo (ASXX).

Esempio di METEOFAX

Le carte meteofax sono elaborate in proiezione stereografica polare ritagliata sull’Atlantico settentrionale che produce ovviamente una posizione inconsueta dell’Italia, del bacino del Mediterraneo e dell’Europa tutta. Ricordiamo che nella proiezione polare stereografica i paralleli sono tutti delle circonferenze concentriche con il centro posto nel polo geografico di riferimento, nel nostro caso dunque il polo nord, mentre la scala della carta stessa è in funzione della sola latitudine.

 

Ovviamente ci sono molte altre stazioni che trasmettono fax in tutto il mondo, QUI la lista completa anche degli orari di trasmissione.

Nei prossimi articoli parleremo più approfonditamente di come si leggono i FAX METEO, dei software necessari per la loro decodifica e di come costruire un ricevitore economico  per la ricezione delle HF e dei METEOFAX. Intanto potete sperimentare il ricevitore online messo a disposizione di tutti (ancora in fase di test quindi in alcuni momenti potrebbe non funzionare) posizionato nel comune di Atina.